in Spettacolo

Sopravvivere a Sanremo: meglio spegnere la TV o twittare?

Sanremo 2016Si sta per alzare il sipario sull’ennesima edizione del Festival di Sanremo che, fino alla finalissima di sabato, sarà il protagonista indiscusso del palinsesto TV e delle notizie di costume.

Come sempre il pubblico italico di fronte al fenomeno Sanremo si divide in due correnti contrapposte: chi Sanremo lo segue fedelmente e chi invece al solo nominarlo si avventa sul telecomando e viene colto da un’irrefrenabile tentazione di spegnere l’apparecchio o di cambiare canale. Se fate parte della seconda categoria o siete alla ricerca di un antidoto alla (quasi inevitabile) noia sanremese ecco qualche consiglio per resistere all’edizione 2013 targata Fazio-Littizzetto.

Iniziamo col dire che probabilmente vale la pena dare una chance a questo Festival, che almeno alla vigilia ha promesso una nuova e più giovane identità, portando sul palco giovani artisti che saranno in gara con una formula rinnovata, il cui obiettivo dichiarato è quello di riportare al centro dell’attenzione la musica. E ad accorrere in aiuto di chi vuole seguire lo spettacolo cercando di sdrammatizzare e divertirsi in compagnia delle note arriva internet.

Nell’era dei social network, infatti, anche Sanremo sbarca online e il luogo più incline per parlarne – e sparlarne! – è Twitter.

Accanto all’hashtag “istituzionale” #sanremo2016 impazzano altri hashtag tutti da seguire: tra gli altri, #sanctusremus (d’altronde la lingua latina nelle ultime ore è tornata in auge per effetto delle dimissioni del Papa), #sanremochefa (una crasi con il programma di Fazio, Che tempo che fa), #occupysanremo o un più semplice #sanremo.

Se non vi destreggiate bene tra cinguettii, retweet, tendenze e follower non spaventatevi:  gli hashtag sono le etichette che possono essere usate per categorizzare i tweet. Seguendo uno degli hashtag dedicati al Festival potrete leggere rapidamente tutti i tweet che il famigerato “popolo della rete” ha prodotto prima, durante e dopo le serate. E a portare ufficialmente il Festival su Twitter è stato proprio il presentatore Fabio Fazio, da poco sbarcato sul social con l’account @fabfazio che ha lanciato un tweet da dietro le quinte del teatro pochi minuti dopo l’inizio della prima serata.

Insomma, se è vero che Sanremo è Sanremo, una via d’uscita per sopravvivere al Festival divertendosi bisogna pur trovarla. E nella grande piazza di Twitter il popolo sanremese si fa compagnia analizzando con leggerezza o sarcasmo ciò che accade sul palco, commentando e criticando cantanti, canzoni e super-ospiti. Tutto ciò con un unico limite: i 140 caratteri di lunghezza massima di ogni tweet.

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Da anni un'appassionata di sogni, smorfia, e tutto quello che ci aiuta a capire meglio quello che ci succede-

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